DESIGN THINKING NEL SETTORE HEALTHCARE:
METTERE IL PAZIENTE AL CENTRO

design thinking

Il Design Thinking è un approccio multidisciplinare, interattivo e collaborativo che mira a creare un servizio o un bene basandosi sulle necessità dell’utente. Nato intorno agli anni 2000 in California all’Università di Stanford e legato inizialmente agli studi di design, con il tempo ha permeato vari settori, tra cui quello Healthcare.

Qui vogliamo allora presentare le fasi del Design Thinking, una metodologia che consente di mettere al centro le esigenze del pubblico di riferimento, applicandolo al settore Healthcare per dare voce ai pazienti. Vediamo insieme come questo approccio sia capace di stimolare la creatività, incoraggiare l’innovazione e aiutare il settore a rispondere alle nuove esigenze con empatia e flessibilità.

QUALI SONO LE FASI DEL DESIGN THINKING

A differenza di approcci più tradizionali, il Design Thinking mette al centro le esigenze e i desideri del pubblico di riferimento, facendo leva sull’empatia e sulla comprensione.

Parliamo di un processo di 5 fasi che comprende azioni interconnesse:

  1. empatizzare: capire davvero le persone, senza pregiudizi e con estrema attenzione, è la premessa fondamentale all’ideazione di un prodotto e/o servizio.
  2. definire: individuare i reali bisogni dell’utente dopo aver raccolto abbastanza informazioni per comprenderne al meglio le esigenze.
  3. ideare: sviluppare specifiche soluzioni, una volta identificate le reali necessità.
  4. prototipare: sperimentare accuratamente la risposta. Partendo dalle idee, è possibile avviare un preciso processo di prototipazione finalizzato a rispondere al meglio alle esigenze degli utenti e ai bisogni identificati.
  5. testare: comprendere gli effettivi limiti contro i quali ci si potrebbe dover scontrare e capire quanto la propria expertise possa essere efficace.

Alla fine di questo processo è possibile anche dover ritornare alle fasi precedenti del percorso. Quest’ultimo aspetto non deve essere visto, però, come un fallimento, ma come un punto fondamentale per individuare e rispondere in maniera efficace alle necessità del pubblico target.

Si tratta di una metodologia che, partendo dai bisogni reali di persone sempre più consapevoli, stimola la creatività intellettuale, incoraggia l’innovazione e permette alle aziende di soddisfare appieno le esigenze del pubblico di riferimento.

IN CHE MODO IL DESIGN THINKING PUÒ AIUTARE IL SETTORE HEALTH

Una delle chiavi di successo del Design Thinking nel settore Healthcare risiede nella sua fase iniziale: l’empatia. Gli operatori sanitari, utilizzando questa metodologia, si immergono nella prospettiva dei pazienti, cercando di comprendere appieno le loro necessità, preoccupazioni e desideri. Questa profonda comprensione consente di sviluppare soluzioni mirate, in grado di soddisfare profondamente le esigenze dei soggetti coinvolti.

Un altro aspetto cruciale del Design Thinking nell’Healthcare è l’attenzione alla prevenzione. L’accento posto sull’empatia e sull’ascolto attivo, infatti, consente di identificare precocemente i bisogni concreti dei pazienti e di adottare così interventi mirati. Questo permette di prevenire eventuali problematiche e il conseguente peggioramento della loro condizione di salute.

I processi di ideazione, prototipazione e test permettono, invece, di concretizzare progetti che possano essere rapidamente adattati e ottimizzati in base ai feedback dei pazienti e degli operatori sanitari. Questa flessibilità consente anche di affrontare i cambiamenti e le sfide del settore con maggiore agilità e tempestività.

Infine, applicare il Design Thinking significa anche contribuire a creare un ambiente collaborativo e inclusivo. Coinvolgendo il personale medico e infermieristico, ma anche i pazienti, le famiglie e tutti gli attori interessati al percorso di cura, si sviluppa infatti un “ecosistema” in cui le parti si sentono ascoltate e coinvolte nel processo decisionale. Questo si traduce in una maggiore fiducia e soddisfazione tanto del personale quanto dei pazienti, con un conseguente miglioramento dell’esperienza complessivamente raggiunta.

DARE VOCE AI PAZIENTI E COSTRUIRE VALORE CONDIVISO CON LETSCOM

In LETSCOM crediamo che una comunicazione davvero centrata sul paziente non possa prescindere da ascolto, empatia e coinvolgimento attivo.

Ecco perché abbiamo sviluppato un nuovo dipartimento dedicato alla Patient Advocacy, pensato per aiutare le aziende farmaceutiche e le associazioni pazienti a integrare davvero il punto di vista dei pazienti nelle proprie strategie e nei propri percorsi di cura. 

Ci proponiamo di costruire un ponte tra aziende, associazioni e pazienti, partendo dall’ascolto profondo e strutturato sui bisogni reali, per tradurlo in progetti concreti.

Alle associazioni di pazienti, offriamo servizi integrati che vanno dall’organizzazione di eventi interattivi alla gestione di convegni scientifici di alto livello. Forniamo consulenza strategica per l’engagement e la crescita degli associati, facilitando anche convenzioni con aziende farmaceutiche per l’accesso agevolato a dispositivi medici e integratori.

Per le aziende farmaceutiche, mettiamo a disposizione molte soluzioni progettuali relative all’Advocacy: Patient Support Program, gestione di community pazienti, progetti di umanizzazione delle cure, corsi per Advocacy Specialist, consulenze per il patient engagement nella ricerca e sviluppo del farmaco.

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