L’infezione da SARS-CoV-2 è associata anche a disfunzioni del microbiota intestinale, con effetti sulla gravità della malattia. Per questo, i ricercatori stanno indagando la possibilità di trattamenti adiuvanti con probiotici.

Articolo a cura di Mazzola Margherita
Biologa, LETSCOM Medical Writer

Negli scorsi episodi abbiamo parlato delle numerose funzioni esercitate dal microbiota intestinale e di ciò che lo influenza. L’infezione da SARS-CoV-2 è associata a diverse manifestazioni cliniche, disfunzioni immunitarie e anche ad alterazioni del microbiota intestinale: molti studi, infatti, hanno notato un’associazione tra cambiamenti nella composizione del microbiota intestinale e la gravità di COVID-19.

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MICROBIOTA E COVID-19, LE RELAZIONI PERICOLOSE

Uno studio ha rilevato, nelle persone con infezione da coronavirus, un cambiamento nel rapporto Firmicutes e Bacteroides, ritenuto un segno distintivo della disbiosi intestinale. Un altro indice della disbiosi nei pazienti affetti da forme gravi di COVID – 19 è rappresentato dalla riduzione dei batteri che producono butirrato (sostanza fondamentale per la salute dell’intestino), una minore abbondanza di batteri del phylum Actinobacteria, e una maggiore abbondanza di Proteobatteri [1].

L’alterazione del microbiota intestinale può determinare un aggravamento della patologia mediante due diversi meccanismi che portano entrambi alla genesi di una risposta immunitaria anomala.

In primo luogo, il microbiota intestinale alterato può portare a livelli elevati di enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2), a causa della riduzione della funzione di barriera della mucosa intestinale e dell’infiammazione (2). È stato segnalato che ACE2 è un bersaglio chiave del virus
SARS-CoV-2 e che è in grado di innescare le cosiddette “tempeste citochiniche”, note per peggiorare la gravità della malattia COVID-19.

In secondo luogo, la relazione che esiste tra intestino e polmoni, detta anche “asse polmone – intestino”, è bidirezionale: i metaboliti microbici dell’intestino, le endotossine, possono avere un’azione sui polmoni e viceversa. Le interazioni dell’asse polmone-intestino sono costituite principalmente dalle cellule immunitarie o dal microbiota intestinale e dai suoi prodotti: i batteri e i loro prodotti che entrano nella mucosa intestinale a causa della disbiosi e dell’alterazione della mucosa stessa, vengono infatti fagocitati dalle cellule che presentano l’antigene portando il loro trasferimento ai linfonodi mesenterici che potrebbero stimolare le cellule B e T. Una volta attivate, queste cellule potrebbero trasferirsi nel sito originale, ad esempio la mucosa intestinale o verso siti diversi, ad esempio i polmoni, attivando una risposta immunitaria anomala [3].

PROBIOTICI, UN POSSIBILE AIUTO?

Alla luce di queste evidenze i ricercatori si sono chiesti se un trattamento terapeutico adiuvante basato sulla somministrazione di probiotici potesse essere di aiuto per il ripristino dell’eubiosi intestinale e la riduzione dei sintomi di Covid-19. Abbiamo visto nel precedente articolo come i probiotici aiutano a mantenere in salute l’intestino, specialmente se associati con prebiotici come le fibre: è stato dimostrato infatti che esiste una correlazione inversa tra l’assunzione di fibre alimentari e i livelli sierici di marcatori infiammatori, tra cui proteina C-reattiva, interleuchina-6 (IL-6), interleuchina-18 (IL-18) e fattore di necrosi tumorale alfa (TNFα) [4].

L’esatto meccanismo alla base dell’azione antivirale dei probiotici non è del tutto chiaro, ma si pensa che siano coinvolti diversi meccanismi tra cui rafforzamento delle risposte immunitarie innate della mucosa, diminuzione della permeabilità intestinale, ed effetti sulla risposta immunitaria acquisita per via sistemica. Il potenziale della terapia probiotica nel ridurre il rischio e la gravità delle infezioni virali respiratorie sono stati confermati da diversi studi clinici e sperimentali su influenza, rinovirus e virus respiratorio sinciziale, in termini di riduzione di prevalenza e durata delle infezioni respiratorie [1].

Sebbene i probiotici non siano stati testati come agente terapeutico diretto nella terapia contro il SARS-CoV-2, la National Health Commission of China ha raccomandato l’uso di probiotici [5] per trattare i pazienti con COVID-19 grave, con l’obiettivo di mantenere l’equilibrio intestinale, ridurre i sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale quali la diarrea [6] e prevenire le infezioni secondarie [5]. A tal proposito alcuni autori hanno suggerito un’ipotesi interessante: proporre l’uso di almeno 109 unità formanti colonie di Lactobacillus spp. o Bifidobacterium durante un pasto, a scopo profilattico, una volta al giorno e fino a tre volte al giorno, tra i soggetti infetti da COVID-19 [7].

Al momento, comunque, non vi è alcuna raccomandazione ufficiale per la somministrazione di probiotici in pazienti affetti da COVID – 19 e che, essendo la patologia molto recente, gli studi sono tuttora in corso e meritano ulteriori approfondimenti.

 


Bibliografia

1. Jabczyk M, Nowak J, Hudzik B, Zubelewicz-Szkodzińska B. Diet, Probiotics and Their Impact on the Gut Microbiota during the COVID-19 Pandemic. Nutrients. 2021;13(9):3172. Published 2021 Sep 11.
2. Rajput S, Paliwal D, Naithani M, Kothari A, Meena K, Rana S. COVID-19 and Gut Microbiota: A Potential Connection. Indian J Clin Biochem. 2021 Jan 21;36(3):1-12.
3. Pan L, Mu M, Yang P, Sun Y, Wang R, Yan J, Li P, Hu B, Wang J, Hu C, Jin Y, Niu X, Ping R, Du Y, Li T, Xu G, Hu Q, Tu L. Clinical Characteristics of COVID-19 Patients With Digestive Symptoms in Hubei, China: A Descriptive, Cross-Sectional, Multicenter Study. Am J Gastroenterol. 2020 May;115(5):766-773.
4. Conte L, Toraldo DM. Targeting the gut-lung microbiota axis by means of a high-fibre diet and probiotics may have anti-inflammatory effects in COVID-19 infection. Ther Adv Respir Dis. 2020 Jan-Dec;14:1753466620937170.
5. Gao QY, Chen YX, Fang JY. 2019 Novel coronavirus infection and gastrointestinal tract. J Dig Dis. 2020 Mar;21(3):125-126.
6. D’Amico F, Baumgart DC, Danese S, Peyrin-Biroulet L. Diarrhea During COVID-19 Infection: Pathogenesis, Epidemiology, Prevention, and Management. Clin Gastroenterol Hepatol. 2020 Jul;18(8):1663-1672.
7. Belojevic G, Prasher D. Music of microbiota against SARS CoV-2. Noise Health. 2019 May-Jun;21(100):97.