Ansia, stress, depressione, insieme a senso di impotenza e senso profondo di perdita: la crisi climatica che stiamo affrontando ha profondi effetti sulla salute e il benessere mentale degli adolescenti.

Articolo a cura di Simona Caporali
PhD, LETSCOM medical writer

Se nel primo articolo di questa serie abbiamo parlato degli effetti della pandemia da Covid-19 sulla psiche degli adolescenti, in questo terzo episodio scopriremo invece le conseguenze della crisi climatica sul benessere mentale dei ragazzi. Bambini e ragazzi, infatti, in questo momento storico stanno affrontando un senso di perdita di controllo (disempowerment) legato soprattutto ai cambiamenti nello stile di vita che li hanno accompagnati durante la pandemia. La loro salute mentale ha visto un innegabile deterioramento che impone un’attenzione maggiore. Diversi studi concordano sul fatto che questo discorso è valido anche per la crisi climatica. La sentita partecipazione ai Fridays for future, le manifestazioni per il clima, ci indica che i ragazzi sono molto preoccupati per la crisi climatica e il mondo degli adulti deve diventare più consapevole dell’impatto di tale preoccupazione [1].

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CRISI CLIMATICA E SALUTE MENTALE

La crisi climatica che stiamo affrontando ha profondi effetti sulla salute e il benessere mentale. Le comunità già oggi duramente colpite da tale problema fanno esperienza di eventi traumatici, come alluvioni, tempeste e altri eventi atmosferici estremi. Altre popolazioni subiscono un danno più indiretto ma non meno impattante, che passa per cambiamenti sociali, economici e ambientali che portano a uno stress dovuto al senso di insicurezza. In terzo luogo, anche chi non è colpito dal cambiamento climatico in modo diretto ha esperienza di emozioni negative ad esso legate. Ansia, stress, depressione, insieme a senso di impotenza e senso profondo di perdita, sono i sentimenti che la consapevolezza dei problemi del nostro pianeta possono scatenare [2]. 

Possiamo quindi affermare che informarci sulla crisi climatica è un’esperienza emotivamente provante.
I bambini e i ragazzi negli ultimi anni sono cresciuti con questa consapevolezza, e questo è positivo dato che saranno i decision maker del futuro, ma tuttavia ciò ha un impatto sul loro benessere mentale. Inoltre, i ragazzi oggi non hanno alcun potere decisionale sulla questione ambientale e questo può contribuire alla frustrazione e all’ansia, insieme a sentimenti di disperazione e impotenza [2].

Una recente revisione sistematica della letteratura ha cercato di riassumere i risultati degli studi che hanno indagato questi aspetti, confermando che preoccupazione e ansia la fanno da padrone, seguiti da disperazione, paura e rabbia. È importante fare attenzione al benessere mentale dei ragazzi anche in relazione a come si pongono davanti a questa crisi, per fornire loro strumenti per gestire le proprie emozioni nel miglior modo possibile [2]. Gli studiosi del fenomeno indicano che è fondamentale continuare a identificare e consolidare le evidenze disponibili sull’impatto diretto e indiretto della crisi climatica sui ragazzi al fine di individuare i fattori protettivi e gli interventi necessari per mitigare i suoi effetti negativi [1].

CHE FARE?

Costruire la resilienza, come ci ha insegnato anche il periodo di pandemia e come si può leggere nel primo episodio di questo ciclo di articoli, è una strategia efficace. Inoltre, occorre non focalizzarsi solo sull’impatto negativo della crisi climatica, perché il rischio è di limitare la discussione e rallentare un eventuale approccio resiliente verso soluzioni creative nei giovani. Anche focalizzarsi troppo sull’individuo potrebbe indebolire l’importanza della comunità e del ruolo di educatori e insegnanti nel supportare gli adolescenti che vivono questo disagio [1]. 

Al contrario, può essere di grande aiuto un approccio partecipativo ad azioni comunitarie di risposta al cambiamento climatico. Convincerli a partecipare attivamente ad attività per l’ambiente all’interno di un gruppo di persone può essere utile a costruire intorno a loro un ecosistema forte dal punto di vista della salute mentale e di ridurre il peso che grava su di loro [1]. Nel prossimo e ultimo articolo, invece, vedremo i cosiddetti serious game, una potenziale risorsa per migliorare l’accesso al benessere mentale degli adolescenti.

 


Bibliografia

1. Gislason MK, et al. The Interplay between Social and Ecological Determinants of Mental Health for Children and Youth in the Climate Crisis. Int. J. Environ. Res. Public Health 2021, 18, 4573. https://doi.org/10.3390/ijerph18094573
2. Martin G. Review: The impact of climate change awareness on children’s mental well-being and negative emotions – a scoping review. Child Adolesc Ment Health. 2022 Feb;27(1):59-72